Al Tendastrisce di Roma, fino al 16 dicembre, MR – MusicalRomanticoche vede protagoniste Nathalie Caldonazzo e Ramona Badescu, scritto e diretto da Adriana Cipriani. Seppur belle le musiche e bravi i protagonisti, pur tuttavia il musical non convince molto. Giancarlo Leone
Alquanto discutibile l’operazione teatrale che Nathalie Caldonazzo e Ramona Badescu portano in scena, in questi giorni, fino al 16 dicembre al Tendastrisce di Roma e dopo in tournée, tentando, con scarsi risultati, di far rivivere il meraviglioso sogno di musiche, luci ed amori con cui il film Moulin Rouge con Nicole Kidman ci aveva stregato cinque anni fa. Infatti, nonostante il titolo –MR –Musical Romantico – si siano volute prendere intelligentemente le distanze dalla famosa pellicola americana, diretta da John Houston, è chiaro che la messinscena si rifà nettamente alla passionale e travolgente storia di Satine e Christian, però con altri risultati, del tutto diversi da quelli del film.
Il lavoro artisticamente impreciso che contraddistingue ogni parte della pièce, tarpa le ali a quell’amore e desiderio, a quelle passioni che ci aspettavamo di vedere in un musical del genere, disattendendo le aspettative.
L’ininterrotto alternarsi di musiche travolgenti presenti nel film svanisce biecamente nelle brutte traduzioni e nelle povere interpretazioni dei medesimi brani. Neanche la bellezza delle due protagoniste colma alcune lacune.
L’intero cast della commedia, formata da giovani (Ario Avecone, Graziano Galatone, ErmannoPastore, Alessandro Capone, Leila Ben Khalifa), il cui entusiasmo è l’unica nota positiva dell’intera operazione, in tante scene sembra privo di indicazioni registiche, per cui a qualità interpretative non eccelse si accavallano momenti di caos, parole e gesti e la confusione regna sovrana.
Tante poi le imperfezioni tecniche, sui bui interminabili, sui vuoti di scena, sul cattivo funzionamento degli elementi scenografici, sul confuso uso delle luci e sull’assoluta mancanza di chiarezza che domina questo MR –Musical Romantico, incapace di coinvolgere gli spettatori nelle passioni e negli amori del testo. Giancarlo Leone