L’attrice Lella Costa ama le sfide. Lo dimostra ogni sera al TeatroAmbra Jovinelli di Roma, cimentandosi con il suo nuovo spettacolo, intitolato “Amleto”. Lecito domandarsi come ci si ritrovi in quei delicati panni. Visum l’ha incontrata per sciogliere questo amletico dilemma. Giancarlo Leone
Lella Costa
Lella Costa e Amleto o Lella Costa è Amleto? Questo il problema. Ma per chi la conosce bene, Lella Costa sulla scena non è un problema di essere, di interpretare, di apparire. Tra le tante sfide che il teatro si trova ad affrontare, quella del riproporre i testi più importanti è un nodo incantato ed intrecciato che in qualsiasi modo si decida di scioglierlo ci appare ancora più stretto e problematico.
Lella Costa
Lella Costa è un’attrice valida e nel contempo coraggiosa, che ha il dono di unire l’ironia alla serietà e che sta affrontando da qualche anno un curioso ed intrigante percorso che da martedì 13 novembre, fino al 2 dicembre, l’ha portata al Teatro Ambra Jovinellicon il suo nuovo spettacolo Amleto. Dopo aver proposto nelle passate stagioni Otello, eccola in scena con questo nuovo personaggio.
Lella Costa
“Il mio percorso su questa rivisitazione dei classici è iniziato insieme a Gabriele Vacis – spiega Lella Costa - qualche anno fa, attraverso spettacoli come Precise Parole, tratto da Otello e Traviata, due drammoni che potessero diventare materia di narrazione. Il percorso mi ha portata a lavorare con Giorgio Gallione, con cui abbiamo portato in palcoscenico il più recente Alice, una meraviglia di Paese. Quest’anno Amleto – sottolinea - che è un archetipo universale, rappresenta il volere farsi carico delle situazioni, un personaggio molto profondo”.
Lella Costa
Un personaggio che, seppur conosciuto, è comunque maschile. Incuriosisce l’approccio femminile ad una figura maschile. Il dilemma amletico può evidenziare una sensibilità femminile. L’attrice non ha dubbi. “Le situazioni emotive di cui Amleto si fa carico lo rendono molto più decifrabile, molto vicino alla sensibilità femminile, senza nulla togliere a quella maschile.
Lella Costa
Le donne sono più problematiche- commenta - si pongono più domande rispetto agli uomini. Il ruolo maschile è più decisionista. Amleto cerca di capire e trovo che la sua grande attualità, stia nel non fare confusione tra le ragioni per vivere con quelle per morire. Prendere decisioni gli costa fatica.
Lella Costa
In scena – conclude - sempre da me interpretati, due personaggi femminili, Gertrude, molto tormentata e moderna, che non si sottrae ai propri sensi e Ofelia che, contrariamente,rappresenta l’innocenza vera”. Sciolto l’amletico dilemma…..per capirlo non resta che ammirarla a teatro. Giancarlo Leone