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In fiction rivive Rino Gaetano

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Claudio Santamaria interpreta Rino Gaetano

In una fiction rivive
la breve storia
di Rino Gaetano

Domenica 11 e lunedì 12 novembre su Raiuno, in prima serata, va in onda la fiction Rino Gaetano. Ma il cielo è sempre più blu che fa rivivere la breve storia del cantante scomparso tragicamente la mattina del 2 giugno 1981 in un incidente stradale. Ad interpretare il personaggio di Rino Gaetano un valido, magistrale Claudio Santamaria. Accanto a lui Laura Chiatti e Kasja Smutniak. La regia è firmata da Marco Turco.
Giancarlo Leone

 

Ma il Rino Gaetano interpretato da Claudio Santamaria era quello che realmente è esistito? Un dubbio amletico per pochi. Ma indubbiamente per nostalgici, ex ammiratori e fan il problema è basilare. “Quello non è mio fratello”, dice la sorella del cantautore, Anna, presente alla conferenza stampa di presentazione, “Non assomiglia in nulla a com’era lui veramente”. “Ma quello è come l’abbiamo visto noi”, rincalza il regista Marco Turco e continua, “Di Rino ognuno aveva un’idea diversa. E noi abbiamo raccontato la nostra”.

Claudio Santamaria


Insomma non c’è pace attorno alla fiction Rino Gaetano. Ma il cielo è sempre più blu, in onda domenica 11 e lunedì 12 novembre su Raiuno, in prima serata. La bagarre è aperta più che mai. Già all’anteprima della scorsa estate, al Festival della Fiction di Roma, Anna Gaetano aveva bocciato l’immagine da artista maledetto accreditata dal film. “In questa fiction non riconosco Rino. Lui non era un ubriacone, né uno spendaccione, non ha mai posseduto una villa con piscina, né ha mai avuto contrasti con nostro padre”. Si pensava che la sorella, presente alla conferenza stampa, nel frattempo avesse cambiato idea. Tutto è stato confermato come l’estate scorsa. “Confermo tutto, parola per parola”, davanti al regista Marco Turco, davanti al protagonista Claudio Santamaria e al Direttore di Raifiction, Agostino Saccà, tutti basiti, a dir poco.

Claudio Santamaria interpreta Rino Gaetano

Non posso rimangiarmi nulla. Anche se qualcuno preferirebbe che tacessi. Mi avevano interpellato, pensavo avrebbero utilizzato le cose che avevo raccontato loro. Ho vissuto con mio fratello 31 anni. Lo conoscevo come nessun altro. Ma sicuramente il loro Rino non è quello che ho conosciuto io”. “Oltre alla signora Gaetano abbiamo intervistato altri parenti, amici, colleghi del cantante”, ha replicato Turco, “E ciascuno di loro ce l’ha descritto in modo diverso. Così quella della fiction è l’immagine che ci siamo fatta noi”.

Rino Gaetano


E conclude Saccà, “E’ risaputo: nell’arte rimanere fedeli all’originale vuol dire tradirlo. E la nostra fiction dà la sostanza vera di Rino Gaetano. Il suo essere poeta controcorrente e uomo solo”.

Claudio Santamaria interpreta Rino Gaetano

Claudio Santamaria è entusiasta di aver dato il volto al famoso cantante. “Da anni sognavo di interpretare la vita di un cantante. Quando Turco mi propose questa fiction saltai sulla sedia: considero Rino Gaetano un mito, uno che, se fosse nato in America, oggi sarebbe un’icona del rock. Però ero perplesso: sapevo di non assomigliargli fisicamente”. “Io non voglio un suo sosia”, ha replicato il regista Turco, “Quel che conta è la tua natura di uomo del sud, il tuo sguardo da artista folle”.

Claudio Santamaria interpreta Rino Gaetano


Allora mi sono messo a dieta, ho letto tutte le biografie e visionato tutti i filmati del cantante, ho imparato da solo a casa, riprendendomi con la videocamera il suo modo di muoversi e gesticolare”. Ed ha imparato le sue canzoni, che nella miniserie sono tutte quelle interpretate da lui, tranne quella dei titoli di testa. “Il canto era l’unica cosa in cui mi sentivo sicuro. E oggi tutti mi dicono: canti bene quasi quanto lui”.

Claudio Santamaria interpreta Rino Gaetano

E replica Saccà: “Così Santamaria è riuscito ad incarnare alla perfezione l’idea di un artista solitario e tormentato, di un cane in chiesa, come si dice, portato ad irridere il potere con un innato senso di grottesco e del paradosso. Fino a diventare una vera metafora di quegli anni. I creativi ma terribili anni ’70. Per i temi che tratta, come il conflitto generazionale e la descrizione degli anni ’70, questa fiction ha una destinazione molto larga. Al Festival della Fiction ha ricevuto 12 minuti di applausi da un pubblico di duemila spettatori. Quanto ai giovani, io ero un fan di Rino Gaetano a 25 anni. E oggi lo è mio figlio che ne ha 23. I miti si ripetono”. Accanto a Santamaria nei ruoli principali ci sono Laura Chiatti e Kasja Smutniak.
Giancarlo Leone 

Rino Gaetano