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Doppia inaugurazione
alla Festa del Cinema di Roma

Doppia inaugurazione, alla seconda edizione della festa del cinema di Roma, dove, esattamente alla stessa ora Monica Bellucci calpesta il tappeto rosso al braccio del regista Alain Corneau per il film d’apertura Le deuxieme souffle nel luogo deputato, avvero all’Auditorium e contemporaneamente, al braccio di un Walter Veltroni che sprizza orgoglio da tutti i pori per “vedere realizzato un sogno che avevo fin da ragazzo, farle cioè da cavaliere”, una splendida splendente Sophia Loren, sul red carpet davanti al Sistina, anche lei in nero più bella che mai che incede maestosa per andare a ritirare il suo premio Imaie acting award. Subito dopo ecco Andrea Bocelli ed il Maestro Lu Ya a capo dell’Orchestra di Santa Cecilia.
Mariangiola Castrovilli

Sophia Loren - Walter Veltroni



Al loro entrare in teatro il pubblico ammutolisce di colpo, poi tutti in piedi ad acclamare in una lunghissima standing ovation la Loren che a sua volta commossa ed emozionata  ringrazia e incanta il suo pubblico, così vera e spontanea come spontanee sono le sue parole. “E’ la prima volta che vengo premiata da Roma con un award così prestigioso alla carriera. Roma la città che amo moltissimo in cui molti anni fa è cambiata la mia vita, ed è iniziata la mia carriera”.

Sopha Loren

Gli spettatori passano così da un incantamento all’altro, dalle grazie della Sophia nazionale alla superba, ineguagliabile voce di Bocelli, una magia che ci trascina in un’altra dimensione dove preoccupazioni e dolori non hanno diritto di cittadinanza, totalmente immersi in quel mondo di suprema bellezza che la sua voce riesce a comunicare. ecco allora con l’orchestra dell’accademia di Santa Cecilia.

Andrea Bocelli


70 minuti di puro godimento che iniziano con la sinfonia dalla gazza ladradi rossini, la donna è mobile dal Rigoletto di Verdi, l’intermezzo dalla Manon Lescaut di Puccini e poi ancora Puccini con e Lucean le stelle dalla Toscache manda il pubblico in visibilio, la sinfonia da la forza del destino di Verdi, e ancora di quella pira da Il trovatore di Verdi, l’allegro scherzando dal concerto numero due per pianoforte di Rachmaninoff per chiudere in un crescendo trionfale con il celebre bolero di Ravel.

Monica Bellucci

E ancora allora tutti in piedi per ringraziare della magica serata Andrea Bocelli, il maestro Ya e la festa di roma per essere veramente così unica, così diversa da qualsiasi altro festival e saper mescolare i generi così bene da farli apparire come per incanto un tutt’unico ormai difficilmente separabile.
Mariangiola Castrovilli

L'Orchestra di Santa Cecilia