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Anna Salvatore

Renato Guttuso 1956: “Una personalità nuova entra con Anna Salvatore nello schieramento del realismo italiano…Alcune di queste teste dai capelli sciolti in fili al vento fanno pensare per la fermezza e l’espressività a Migliaro, a Gemito; una pittura profondamente popolare e italiana che si riallaccia alle migliori tradizioni meridionali…un disegno nitido e deciso, inteso a determinare inequivocabilmente spazio e luce di una figura…”

Anna  Salvatore
Roma, 1923 - 1978
Anna Salvatore nata a Roma (1923 - 1978) Pittrice e scultrice. Allieva di Galileo Chini e Felice Carena, ha studiato a Firenze, frequentando poi l'Accademia di Belle Arti di Roma. Alla metà degli anni quaranta, nel clima socialmente impegnato del dopoguerra, l'artista lega le sue opere al filone neorealista, con quadri che ritraggono le periferie e la gioventù di questo periodo pervasa da grande vitalità. E' in quegl'anni che si evidenzia la sua attenzione per la figura femminile con forme opulente e sensuali. Negli anni cinquanta frequenta vari circoli intellettuali romani. conoscendo e frequentando Ungaretti, Pasolini, Moravia, La Morante, elle scrivono di lei. E' verso la fine degli anni Settanta che ai quadri di stampo realistico affianca tematiche dell'eros. Morta improvvisamente nel '78, aveva in preparazione una mostra di scultura, realizzata postuma nel '79, dal titolo "Omaggio a Anna Salvatore" presentata da Pericie Fazzini, per la quale aveva realizzato tornite figure di donna, di visi decisi, di corpi sensuali, nonchcopyright alcuni angeli dal corpo femminile. Nel 1988, decennale della morte, è stata ricordata cori una personale dal titolo "Eros e Tanatos". Aveva realizzato anche dei costumi e delle scenografie teatrali ed operistiche come "La bugiarda" e "Cavalleriarusticana".

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Daverio Ada

Ada  Daverio
Roma, 1899 - 1988
Ada Daverio nata a Roma 1899-1988, da genitori comaschi. Il padre costruttore , buon baritono nel coro di S.Carlo al Corso, aveva indirizzato i suoi studi verso la musica, diplomatasi in pianoforte e composizione Al Conservatorio di S. Cecilia, voleva intraprendere la carriera di concertista. Le vicende della vita glielo hanno impedito, ma il suo spirito artistico si è estrinsecato nella gioielleria e nella scultura orafa. Ha studiato a Firenze ed era nota in campo internazionale per i suoi gioielli, vere e proprie creazioni in oro e pietre preziose esposti anche a Parigi, e a Londra. Nella capitale britannica ha partecipato alla 15°Jewelwrie Art Exposition, nel 1961, esponendo le sue opere insieme a quelle di Picasso, Daly, Calder, Braque, Gaicometti, meritandosi segnalazioni dalla stampa e dalla critica. Della sua personalissima produzione hanno parlato numerosi critici, tra i quali Bruno Molaioli: " l'Artista trae variazioni raffinate e rischiose dagli esili tralicci immaginativi delle sue statuine da vetrina e dei suoi gioielli fastosi, da parata, di gran gusto. Più che il richiamo ad apparenze naturali - draghi acquatici, auree meduse dagli occhi di rubino, e di genna, roridi di salso incrostati di sedimenti marini, urge l'evocazione d'esistenze surreali, di protagonisti favolosi, d'idoli tentacolari..". Miklos Varga sottolinea come:" un gioiello conquisti l'occhio quando dalle sue trame cesellati si irradia un'irresistibile forza ipnotica evocante gli archetipi del magico ed i misteri atemporali del metallo nobile e delle pietre preziose. Ed è questa l'immediata sensazione che si prova rimirando le opere di Ada Daverio".

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Lista Pietro

Hanno scritto di lui: Giulio Carlo Argan, Filiberto Menna, Achille Bonito Oliva, Enrico Crispolti, Renato Barilli, Aik Okamoto, Mario Maiorino, Marcello Venturoli, Gerard-George Lemaire, Luca (Luigi Castellano), Duilio Morosini, Angelo Trimarco, Giorgio Di Genova, Ciro Ruju, Germano Celant, Paolo Bonaiuto, Maria Di Domenico, Gianni Gaibari, Rino Mele, Nello Ponente, Sabato Calvanese, Antonio d'Avossa, Michele Bonomo, Rubina Giorgi, Laurence Debecque-Michel, Myriam Barrier, Gabriella Taddeo, Omar Dalmjrò, Francesco Vincitorio, Jean-Francois Bory, Annick Liot, Gillo Dorfles, Raffaele D'Andria.
(I testi delle pagine seguenti sono di Achille Bonito Oliva e di Laurence Debecque-Michel)

Pietro  Lista
Castiglione del Lago, 1941 - ,
Pietro Lista nasce il 12 luglio 1941 a Castiglione del Lago (Perugia).
Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Napoli dove studia con i maestri Emilio Notte, Giovanni Brancaccio, Vincenzo Ciardo e Mario Colucci.
Diciannovenne, inizia ad esporre in Italia e all'estero.
Nel 1965 espone alla Galleria del Cine Club di Napoli in una collettiva, presentata da Giulio Carlo Argan. A ventisette anni approda alla mostra di Amalfi Arte povera+ Azioni povere a cura di Germano Celant, costituisce il Gruppo Teatrale Artaud e pubblica il manifesto Il Verbo sorge dal sonno come un fiore.
Segue un biennio in cui si produce in happening, realizza film d'artista, fonda la casa editrice Taide omonima della Galleria che apre nel '70 a Salerno. Dell'anno seguente è una personale alla Galerie Bosquet di Parigi.
Partecipa alla VIII Biennale di Parigi ('73) con la collettiva Sei proposte alternative e alla Galerie Les Mains Libres presenta una nuova personale.
A trentaquattro anni le sue opere sono alla X Quadriennale d'Arte di Roma.
Nel 1983, tiene una personale (presentazione di Renato Barilli, Maria Di Domenico e Filiberto Menna) alla Galerie Trans/Form di Parigi ed espone alla Galerie K di Tokyo nella collettiva Pole Position. E' in quegli anni che comincia a dedicarsi alla scultura ed alla ceramica.
Nel 1993 fonda il Museo d'Arte Contemporanea Materiali Minimi a Paestum.

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Padovan Mario

IL DECENNIO RECENTE

Personali e collettive dal 1990: Cortina d’Ampezzo, Galleria Hassmann, “... dalla Cappella Sistina a Piazza Navona ...”, pres. C. Apuleo Roma, Galleria Cà d’Oro “E se Roma” a cura di D. Guzzi; Spello, Vecchio Palazzo “Un goal per Sigmund”; stessa mostra a Parma, Nuova Galleria del Teatro; Roma, Accademia d’Egitto “Fuori gioco: 39 pittori e i Mondiali di Calcio” a cura dello Studio S. 1991: Roma, Palazzo dei Congressi (EUR) “Trenta anni di avanguardie romane” a cura di A. Romani Brizzi e L. Cherubini; Venezia, Museo Diocesano d’Arte Sacra “V° Biennale d’Arte Sacra Internazionale”; Cairo (Egitto), Centro delle Arti Akhanatoonn “A Goal for Sigmund” a cura di C. Siniscalco. 1992: Sevilla (Spagna), invitato all’Expo Universale, Palazzo Italia; Sevilla, Palazzo delle Arti “Alcuni percorsi dell’arte contemporanea in Italia” a cura di P. Portoghesi e E. M. Eleuteri; Grenoble (Francia), Museo d’Arte Moderna “Trenta anni di avanguardie romane” a cura di A. R. Brizzi e L. Cherubini; Pieve di Cento (BO), Dieci artisti per vinci l’arte a cura di G. Di Genova. 1993: Roma, Studio S Arte Contemporanea, 25 artisti a Rendez-Vous Roma, a cura di C. Siniscalco; Roma, L‘eclisse Galleria, collettiva; 1994: Roma, Stanze Indipendenti, personale di disegni ; Roma, Studio S Arte Contemporanea, personale “Memoria Memorie - Libri d’artista” a cura di Carmine Siniscalco testo di M. Bentivoglio. Roma, Accademia d’Egitto “Paralleli”, collettiva di Primavera Romana ’94; stessa mostra al Cairo (Egitto), all’Akhnatoon Art Center; Roma, L’Eclisse Centro Culturale, “Pagine dalla parete” a cura di M. Bentivoglio; Pescara, Studio Di Nisio “Reale e virtuale”; Roma, Galleria de Florio, collettiva; Padova, Galleria Civica “Ad ognuno la sua bandiera”, Ottanta bandiere di artisti contemporanei a cura di R. Rossini; Torino, Galleria ARX “Giocosa ‘94”. 1995: Madrid (Spagna), Istituto Italiano di Cultura “Propuestes para una colecciòn ARGAM”; Roma, Galleria De Florio “Nata per gioco” a cura di A. De Florio e M. P.; Roma, Studio S Arte Contemporanea “Opera ultima” a cura di C. Siniscalco; 1996: Cairo, Istituto Italiano di Cultura, personale “dalle Piramidi alla Cappella Sistina”, pres. C. Siniscalco con una conferenza all'Università del Cairo sulla Cappella Sistina. Rovereto (TN), Istituto d’Arte F. Depero, “Nata per gioco”; Roma, International Art Accademy per il Festival d’Autunno “Argamarte in scena e fuori scena”. 1997: Roma, Galleria de Florio, “Erotic ... Erotico” i segni zodiacali a cura di Angelo de Florio. Roma, Galleria Edieuropa “Trent’anni della galleria” pres. di M. Volpi. Roma, Studio S Arte Contemporanea, “Bianco e nero” a cura di C. Siniscalco. 1998: Palermo, Orto Botanico, “Palme d’autore”, centouno artisti contemporanei. Bagdad (Irak): partecipa al'ottava edizione del "Baghdad International Festival for Photography Pictures" dedicato all'"Amore e Pace" con una serie di fotografie a colori dal titolo "Dalla Cina con amore" che gli è valso il Premio Internazionale per la fotografia. Il Cairo: "Palme d'autore. Mostra d'Arte Contemporanea", Istituto Italiano di Cultura; e successivamente ad Alessandria d'Egitto.

Mario  Padovan

Roma, - , Mario Padovan vive e lavora a Roma. Pittore, scultore, grafico, scenografo e costumista, autore di rubriche d'informazione d'arte su quotidiani romani e riviste, membro dell'AICA (Association International des Critiques d'Art). Ha esposto per la prima volta sue opere al giudizio della critica e del pubblico nel 1959 (Salon de l'Art Libre-Musèe d'Art Moderne de la Ville de Paris) è stato invitato nel 1984 alla 46° Biennale Internazionale di Venezia con una sala personale presentato da Giorgio Di Genova, nello stesso anno a Macerata, Chiesa di san Paolo (Musei Comunali) con una mostra "Elogio della Pazzia": icone e segni tra Pop e Nouveau Rcopyrightalisme - opere 195-1966" a cura di Maria Torrente. Nel 1989, a Roma, Complesso Monumentale San Michele a Ripa, Sala delle Navi antologica "Poiesis E/O Pictura. Opere 1937-1989" a cura di Italo Mussa. Ha al suo attivo, oltre cento mostre personali ed altrettante collettive in tutti i paesi d'Europa e negli Stati Uniti.


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Pierini Giampiero

Giampiero  Pierini
Roma, 10 Giugno 1963 - ,
Giampiero Pierini E’ nato a Roma il 10 giugno 1963 Il padre, pittore anche lui, lo inizia al gusto per l’arte, in particolare alla pittura naturalista e impressionista, portandolo con scopyright a frequentare gli ambienti artistici del momento. Nel 1981 consegue il Diploma di Maturità Artistica presso il V liceo Artistico di Roma. Frequenta il Corso di Pittura presso la Scuola di Arti Ornamentali “San Giacomo”. Autodidatta nella tecnica dell’acquerello, assimila gli studi dei maestri J.M.W. Turner, Roesler Franz e degli “Acquerellisti della Campagna Romana”. Ha fatto parte dell’Associazione Nazionale Acquerellisti d’Italia (A.N.A.D.I.). Fa parte del Circolo Artistico Culturale “Lorenzo Viani” di Ostia e di altri gruppi artistici con cui espone periodicamente.

Il suo percorso pittorico: Ha ricevuto premi in varie Estemporanee di pittura ed ha esposto in mostre personali e collettive anche all’estero ottenendo segnalazioni e premi.
Fra le più importanti ricordiamo:
Segnalato e premiato nel Premio Internazionale dell’Acquerello “La Sciara di Stromboli” (Isole Eolie 1994 e 1995);
Riconoscimento di merito nel Premio Internazionale FIAT Acquerelli (1195) e III classificato nel 1996;
Selezione per l’Incontro Irlanda-Italia-Ungheria, Cremona 1995;
Premio del Comune di Fermentino (1995) e II classificato nel 1996;
Biennale d’Arte a Sant’Agata di Militello nel 1996;
Premio Velletri “V. Cabianca” III classificato (1999);
Rassegna del “piccolo formato” Guidonia 2002, III classificato; Comune di Velletri, Rassegna d’Arte, I classificato (2002);
Dal 1996 partecipa su invito al Concorso Internazionale dell’Acquerello di Tregastel (Bretagna – Francia); ha esposto a Parigi presso la “Chambre Italienne” ed in Germania, a Badkönigshofen.

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Massimo Cheng – Tche

 

Maestro Massimo Cheng – Tche
Roma, 22 Febbraio 1947

Il maestro Massimo Cheng – Tche nasce il 22 febbraio 1947 a Roma dove vive e opera. Artista dallo stile eclettico, partecipa a varie collettive fino al 1984, quando si presenta al pubblico con la sua prima esposizione personale allestita presso il Castello Ducale di Fiano Romano, ottenendo un notevole successo di pubblico e critica.

Dal 1985 al 1987 partecipa a numerose  rassegne  personali e collettive: Mostra  “TRIANGOLO VERDE” di Roma; Premio “I RASSEGNA NAZIONALE EX TEMPORE CITTA’ DI CAMOGLI (Genova)”; Mostra “CANTICO DELLE CREATURE” presso la Basilica di SS. Cosma e Damiano, Patrocinio Associazione Romana Madonna della Salute; III Rassegna “MONTESI”, Patrocinio Assessorato alla Cultura del Comune di Roma; Personale presso la Galleria d’Arte Moderna Serra San Bruno (Catanzaro); Retrospettiva “Casino Rossini” Villa Pamphili in Roma; Personale “Giganti e Ggigantija” patrocinata dall’Amministrazione comunale di Formello e dalla Provincia di Roma; Personale celebrativa del IX centenario della Fondazione della Certosa di Serra S. Bruno; Rassegna Internazionale “Art in the World” di Melbourne; Presente nella sezione Maestri nella 22° Rassegna Nazionale di Pittura “C. Cerova”, Sogliano Cavour (LE).

Realizza nel 1987 il Manifesto dell’VIII CONGRESSO NAZIONALE F.I.L.C.E.A.; lo stesso anno viene selezionato tra i 300 Artisti del Concorso del Periodico D&D Disegnare e Dipingere, Nesi Ed. n. 11 del mese di Dicembre.

Nel 1988, si presenta con una personale patrocinata dall’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio (Fatebenefratelli) in occasione del II Convegno Internazionale dei Collaboratori Laici “INSIEME PER SERVIRE” – DOMUS PACIS – Roma.

Nel corso della sua carriera artistica ha svolto numerosi intervanti di restauro tra cui quello degli altari dei Santi Cosma e Damiano e di Sant’Antonio della chiesa dell’Assunta a Spineto, Serra San Bruno in Calabria. Pulisce l’affresco attribuito al pittore Francesco Solimena (1657-1747), conservato nel refettorio del Convento dei Servi di Maria, Prata Sannita (CE). Disegna la pavimentazione del medesimo convento e realizza il reliquario dei Santi Bruno e Lanuino per il Comune di Spadola. Ha svolto, inoltre, diverse direzioni artistiche per l’Istituto San Michele di Roma e ha insegnato per un decennio presso la Scuola d’Arte “Nicola Zabaglia” di Roma, tecnica dei materiali, disegno anatomico, tecnica antiche di pitture, progettazione e decorazione ceramica, illustrazione grafica, modellazione plastica, incisione e stampa.

Ha pubblicato  saggi di restauro e di tecniche di esecuzione per la realizzazione di icone secondo gli antichi canoni e ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui :

-         Targa città di Camogli (GE);

-         Medaglia di S. Giovanni di Dio Fatebenefratelli;

-         Targa d’oro Pompei;

-         Targa d’oro Pres. XVI Circ.ne (Roma) Cons. Licheri;

-         Targa d’argento A.R.V.U. Ass. Romana VV.UU.;

-         Targa della critica, Biennale PINO PASCALI, Cutrufiano (LE);

-         Targa percorsi d’arte C. Cerova Sogliano Cavour (LE);

-         Targa R.S.D.A. Repubblica Araba Saharawi Democratica;

-         Medagli Lanuinus Normannus Comune di Spadola VV;

-         Premio Dante Alighieri Roma;

 

Di lui hanno scritto T. Bonavita del “Tempo”, quotidiano di Roma, A. Curcio della rivista il  “Punto Critico”, R. Bertoni, A. Giordano  giornalista RAI; A. Gonzales scultore ed è presente nei maggiori cataloghi d’Arte Moderna MDS n. 3 “MAESTRI D’ARTE NEL SECOLO – Editrice d’Arte CIDA Roma.

Marco Fiaschi

 

 

Per ulteriori informazioni relative al Maestro Massimo Cheng-Tche  contattare il n. 338 88 19 341 o scrivere a questo indirizzo e-mail: elgreco3@virgilio.it

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Giampiero Malgioglio

 

Giampiero Malgioglio

“Il colore è il tasto, l'occhio il martelletto, l'anima è il pianoforte dalle molte corde.
L'artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, mette opportunamente in vibrazione l'anima umana” Vasily Kandisky.

Questo è l’obiettivo primario dell’opera artistica di Giampiero Malgioglio cioè quello di mettere in vibrazione l’anima umana attraverso la magia del colore. Per  Malgioglio “i colori sono la luce e non entrano nella propria vita con leggerezza, qualche volta irrompono, sono contagiosi e possono indurti al dubbio che un pennello di un autodidatta possa veramente coglierli”. Già, perchcopyright  Giampiero Malgioglio in arte Gmal è uno straordinario autodidatta. Malgioglio nasce a Roma nel '67 e giovanissimo si dedica al disegno e alla pittura ispirato dalle atmosfere romane e sostenuto dalla zia materna pittrice. Frequenta gli studi di alcuni artisti romani che lo convincono a partecipare alle prime mostre collettive, un dato questo che gli rafforzerà l'impegno per la pittura.

Dedica molto tempo alla lettura dei percorsi artistici di artisti come Attardi, Dorazio e Afro. Quest'ultimo lo influenza particolarmente fino a fargli abbandonare il tratto figurativo alla fine degli anni '90. Da allora la  sua ricerca è incentrata sulle masse materiche e l’armonia del colore.

La prima mostra personale è promossa nella città di Catania e curata da Vittorio Pizzolato autore teatrale con la passione per l’arte il quale, attratto dalle composizioni  di Giampiero Malgioglio gli organizza una mostra  al circolo della Stampa di Catania.

Non a caso Catania viene scelta come prima sede espositiva in quanto lo stesso Giampiero Malgioglio ha trascorso i primi anni a Catania.

Nel 2000 partecipa ancora ad una esposizione collettiva tenutasi a Roma al Museo Garibaldino di Mentana. Si susseguono altre partecipazioni collettive fino al 2003 quando presso la Galleria d’arte Al Cinque di Roma viene presentata una mostra personale.

Nel 2004 viene invitato a Caracas a tenere presso la Fundacion Museo de Arte Metropolitano una mostra collettiva.

Il 2005 lo vede ancora a Catania presso la Galleria Margutta per una mostra personale. Il 2006 lo vede protagonista in Svizzera in diverse tappe espositive. Le personali sono tenute  alla Galleria d'arte La Fontane du Rhone di Ginevra e alla Galleria d'arte di Grancy Iam InterArtMania di Losanna. Ancora a Berna presso le sedi espositive dell'Hotel Ambassador viene invitato a tenere una mostra personale dalla quale nasce un rapporto di collaborazione artistica col mercante d'arte Pierre Courvoisier. Attualmente vive e lavora a Roma.

 

Elenco  delle mostre di Giampiero Malgioglio:

2006
Expo Fiera Arte, Catania
Collettiva “Dalla Pop Art ai percorsi contemporanei” presso la Galleria Micro
Partecipazione alla Fiera Internazionale “Arte e Pittura” presso la Galleria Mediart, Viterbo
Personale presso la Galleria La Fontaine du Rhône, Ginevra 

2005
Personale presso lo Studio d'Arte Croma, Roma
Collettiva presso la Galleria Margutta, Catania
Personale presso la Galleria De Gerais, Manaus
Partecipa alla trasmissione “I Fantastici 5”- La 7 con le proprie opere per 6 puntate 

2004
Collettiva “Corrientes” presso la Fundaciòn Museo de Arte Metropolitano, Caracas
Personale presso il Museo Garibaldino, Mentana, Roma
Collettiva presso lo Studio d'Arte Croma, Roma 

2003
Collettiva presso il Castello Orsini, Fiano Romano
Personale presso la Galleria d'arte Al 5, Roma
Collettiva presso il Museo Garibaldino, Mentana, Roma
Collettiva “Premio Canova” presso il Comune di Roma, Roma 

2002
Collettiva “Arte e Castelli”, Narni, Roma 

2000
Collettiva premio “Giovanni artisti” presso il Comune di Mentana, Roma

 

Hanno scritto di lui:

 

Prof. Gabriele Simongini (docente all'Accademia di Belle Arti di Roma): “Giampiero Malgioglio è percorso da un “sacro” fuoco, da un’ammirevole ansia creativa  ma l’arma segreta dei suoi prossimi passi dovrà essere invece quella della quiete riflessiva, della rinuncia alla fretta eccessiva, del continuo aggiornamento e approfondimento culturale. Ce ne sono fin troppi in giro di artisti-meteore che appaiono fragorosamente per finire poi nel silenzio del fallimento. Oggi, più che mai, è sacrosanta la strategia dei “tre passi avanti e due indietro” sotto le insegne della  coscienza storica della forma. E Giampiero Malgioglio intende seguire proprio questa strada.”;

 

Prof. Javier J. Rodrìguez-Leonardis (critico e collezionista): “Paradossalmente, l'essenza dei nostri giorni si sposta in periferia, il centro diventa mero oggetto di osservazione, l'urbe dal suo contorno, la vita agitata e frenetica delle città vista dai suoi confini. L'artista metropolitano gioca questo ruolo di osservatore, cerca un personaggio nella folla, lo vive, lo interpreta e poi lo osserva da lontano. Giampiero Malgioglio ha uno splendido studio nella periferia nord di Roma, una piccola fabbrica di personaggi eccentrici quali sono i suoi quadri, in tecniche varie, preparati con action painting, una danza mistica che da vita a tonalità irrepetibili che seducono la tela e ipnotizzano l'osservatore. Codici bulicanti di vita e facili da interpretare, pronti a portare gioia all'ambiente che li ospita...";

 

Dott.ssa Rosanna Assisa (critico d'arte): “L'arte di Giampiero Malgioglio è espressione pittorica pura. Pur essendo artista moderno e metropolitano, riesce nelle sue tele ad utilizzare la forza del colore in modo così incisivo, da ricordarci l'impatto che ebbe la pittura degli impressionisti nel dipingere "en pleine air". Egli non perde di vista il nuovo modo di captare la vita e l'arte nella nostra frenetica società. Guardare un suo quadro significa perdersi nel colore, esserne rapiti cognitivamente e sensorialmente. Come la luce dei suoi colori è riuscita ad entrare nella sua vita, così egli è riuscito attraverso le sue tele a farci partecipi di una così particolare esperienza e forse, il fatto di essere autodidatta e quindi "puro" gli ha permesso di vivere e farci vivere l'esperienza di un suo quadro.”


Emilio Conciatori (artista – pittore): “Malgioglio conosce Paul Klee, i murales messicani, l'arte metafisica, surreale, astratta, ma lui genera il tutto in una nuova forma poliedrica e multiforme che è poi il brodo primordiale... da dove nasce la vita. Da lì attinge per creare la sua arte, un arte senza confini e senza remore, che si getta nella vita con entusiasmo e ardore che raramente mi è capitato di vedere. Grazie Giampiero per credere ancora nell'arte come forma di vita e non solo come opera ripetitiva priva di ogni significato.”

Marco Fiaschi

Informazioni utili:

www.gmal.it;

contattare: 338 88 19341 o scrivere a : elgreco3@virgilio.it


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